La storia di Gerard Deulofeu è quella di un talento calcistico costretto a combattere una battaglia fuori dal campo. Affetto da un grave infortunio al ginocchio complicato ulteriormente da un’infezione alla cartilagine, il calciatore spagnolo ha condiviso il suo calvario in un’intervista a Sport, durante la nuova serie ‘ADN Masia’. Dopo due anni e mezzo lontano dai campi, Deulofeu racconta come il suo percorso verso il recupero sia tutt’altro che semplice.
Un infortunio senza tempistiche
Gerard Deulofeu ha descritto la sua condizione non come un semplice infortunio, ma come qualcosa di più simile a una disabilità. “Quello che ho non è un infortunio con tempi di recupero di sei, sette o otto mesi“, ha spiegato, sottolineando come il suo percorso sia contraddistinto da progressi e battute d’arresto. La sua determinazione, però, è innegabile: “Sono pazzo e non ho intenzione di mollare. Farò di tutto per tornare a giocare“.
Il sostegno dell’Udinese
Deulofeu ha voluto chiarire la sua situazione con il club, spiegando che nonostante la risoluzione del contratto, ha ancora il pieno supporto dell’Udinese. “Ho il supporto medico dell’Udinese e mantengo i contatti con Gino Pozzo e lo staff del club“, ha detto, esprimendo gratitudine per il trattamento ricevuto. Continuare ad allenarsi con la squadra ha senza dubbio aiutato il giocatore catalano a mantenere viva la speranza di un ritorno in campo.
Riflessioni sul Futuro
In un periodo così difficile, Deulofeu ha avuto il tempo di riflettere sul suo futuro. Ha confessato di aver pensato al ritiro, ma non ha intenzione di allontanarsi dal mondo del calcio: “Quello che ho chiaro è che voglio rimanere coinvolto nel mondo del calcio perché questa è la mia vita“. Nonostante l’incertezza sul suo ritorno come giocatore, è evidente che il legame con il calcio resterà indissolubile.











